Ipr Marketing, il 52% degli italiani contro Renzi sulle Unioni Civili

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Cattive notizie per il presidente del consiglio Matteo Renzi. In queste ore, un sondaggio di Ipr Marketing per Il Giorno ha portato allo scoperto l’opinione degli italiani sulla gestione del Ddl Cirinnà sulle Unioni Civili. Il 52% del campione interpellato non è d’accordo con il Governo, non approvando il contenuto della legge, il 40% ha dato il proprio assenso al disegno di legge, mentre l’8% ha dichiarato di non avere una opinione in merito.

Il sondaggio di Ipr Marketing rappresenta un po’ una doccia fredda per il Governo, che rispetto all’approvazione del ddl sulle Unioni Civili aveva parlato di “vittoria dell’amore”.

Sul 52% di pareri negativi pesano evidentemente le gravi polemiche scatenate nel corso del dibattimento tra partito democratico e movimento 5 stelle. I grillini hanno deciso di non dare il via libera al cosiddetto ‘canguro’, che avrebbe consentito di saltare buona parte della discussione intorno alle migliaia di emendamenti presentati dall’opposizione.

Un No che ha rappresentato il crollo del Ddl Cirinnà. Ora, come ora, infatti è improprio affiancare il nome della senatrice del partito democratico a quello del disegno di legge tuttora sul tavolo, che è il testo Renzi-Alfano.

Dal testo Cirinnà è sparita sia la cosiddetta Stepchild adoption (le norme sulle adozioni) che l’obbligo di fedeltà, che avrebbe assimilato l’unione civile al matrimonio.

Il capogruppo del Pd in Senato Luigi Zanda ha assicurato che la Stepchild adoption sarà inserita in un testo che potrebbe venire approvato dal Governo “prima della fine di questa legislatura. Si tratta di un traguardo importante, che tocca la sensibilità delle persone e della politica”.

 

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Ipr Marketing, il 52% degli italiani contro Renzi sulle Unioni Civili ultima modifica: 2016-01-20T16:28:20+00:00 da staff

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