Il mercatino dell’usato

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Il mercatino dell’usato è un tipo di attività commerciale in cui vengono messi in vendita oggetti usati di diversa provenienza.

Nei mercatini dell’usato troviamo svariati settori merceologici, si va dai libri ai dischi rari, dall’abbigliamento fino all’oggettistica, ma molti riguardano gli oggetti per la casa, come mobili, complementi d’arredo, quadri, tappeti, ecc.  È possibile anche trovare mobili antichi reperiti magari nella casa della nonna, ma in ogni caso bisogna distinguere il mercatino dell’usato dai negozi di antiquariato.

La provenienza della merce che si può acquistare nei mercati dell’usato è legata per lo più a traslochi o all’attività di sgombero di locali commerciali.

E proprio in base alla provenienza degli oggetti in vendita e al tipo di metodo di vendita offerta che i mercatini dell’usato si possono distinguere in:

  • mercatini dell’usato solidale,
  • mercatini dell’usato in conto vendita,
  • mercatini dell’usato in baratto.

Mercatini dell’usato solidale

Molti mercatini dell’usato hanno uno scopo di beneficenza, sono infatti gestiti da associazioni di volontariato o cooperative sociali, per reperire fondi da destinare a vari tipi di attività solidali. Oppure, rappresentano una forma di inserimento nel mondo del lavoro di persone provenienti da realtà disagiate.

Mercatini dell’usato in conto vendita

Lo scopo del mercatino dell’usato in conto vendita è quello proprio di ogni attività economica: il profitto. In questo caso il gestore tratterrà per sé la provvigione sugli oggetti venduti.

Mercatini dell’usato in baratto

Ci sono infine mercatini basati sul baratto, quindi senza scopo di lucro dove lo scambio avviene tra privati.

Mercat0 usato all’estero

All’estero i mercatini dell’usato sono una realtà molto vasta e variegata, affermata e integrata con il tessuto sociale. Negli Stati Uniti ad esempio non è difficile trovare lungo le strade dei quartieri gente che espone davanti casa propria oggetti che non gli servono più, mobili vecchi in occasione di traslochi o per reperire un po’ di denaro. Molto spesso questi oggetti provengono dallo svuotamento di cantine o garage dove sono stati ammassati per anni. Esistono svariate forme di mercatino dell’usato: i thrift shop in America, gli op shop in Australia o i second hand shop in Inghilterra.

In Italia la cultura del second hand fu inizialmente snobbata forse per un fattore culturale, l’italiano medio era reticente ad  acquistare merce usata da altri.

Tuttavia  il mercato dell’usato, da una decina d’anni, sta  registrando una rapida crescita anche nel nostro paese. In varie città oramai è un proliferare di attività che commerciano e scambiano oggetti usati.
Le ragioni di questo sviluppo sono diverse.

Da una parte c’è il ritorno prepotente del vintage di gran moda in questi anni. Poi ci sono le difficoltà economiche per cui, quando si è costretti a disfarsi di alcuni oggetti, si preferisce recuperare almeno una parte del denaro speso, piuttosto che regalarli o buttarli nella spazzatura. Allo stesso tempo, per motivi di risparmio, chi deve acquistare può fare un buon affare entrando in uno di questi mercati. Ma non solo, un’altra ragione è la maggior coscienza ecologica.

Vendere o acquistare oggetti di seconda mano non significa solo prevenire alla radice la produzione di nuovi rifiuti. Il riuso delle cose è una forma di prevenzione, rispetto al riciclo che prevede un copioso dispendio di energia.

La crisi che ci ha colpiti in questi anni non è solo economica ma anche culturale poiché ha messo in discussione il modello di consumismo esasperato divenuto economicamente ed eticamente insostenibile.

Ragioni a parte quello dell’usato è sicuramente un mercato in rapida crescita che sta incrementando notevolmente il giro d’affari di quanti operano in questo settore. Nel 2008 sono stati censiti in Italia circa 2000 mercatini dell’usato attivi e il giro d’affari annuale è stimato in oltre 3 miliardi di Euro.

Molti brand internazionali hanno ben compreso l’evoluzione e si diversificano, proponendo ai loro clienti un reparto di articoli di seconda mano. (Blockbuster, Decathlon, Game Stop)

Anche le grandi firme stanno cavalcando il mondo dell’usato: Elena Mirò e Intimissimi sono ottimi esempi. Riporti indietro il tuo vecchio reggiseno o il cappotto che non ti piace più e ti rimborsano con un buono sconto.

Un ulteriore sintomo di maturazione del mercato del riuso è rappresentato dalla diversificazione, con la nascita di mercatini dell’usato specializzati e quindi mono-tematici. Da quelli specializzati al mondo del bambino ( Baby Bazar, Armadio verde), a quelli musicali, di abbigliamento firmato, di elettronica.

Per quanto riguarda lo scambio di merce di seconda mano tra privati, negli ultimi anni la diffusione di Internet, anche in questo settore, ha preso il sopravvento sul ruolo svolto in passato dalla stampa. Sono molti i siti che vendono merce usata (Portobello Shop Online, Depop, Shpock)

Il mercatino dell’usato ultima modifica: 2016-06-22T22:29:27+00:00 da staff

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